Credito d'imposta Innovazione Tecnologica: tutti i dettagli per le agevolazioni

innovazione tecnologicaTra le misure del Piano Transizione 4.0 è da considerare la proroga del Credito d’imposta per Innovazione Tecnologica per tutto il 2022, come confermato dalla Legge di Bilancio 2021.

Ma quali sono le attività ammissibili al credito d’imposta per l’Innovazione Tecnologica?

Costituiscono attività di innovazione tecnologica, e quindi diverse da quelli di Ricerca & Sviluppo, quelle svolte nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (anche in relazione a progetti avviati in periodi d’imposta precedenti), che hanno come finalità la realizzazione o l’introduzione di prodotti o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto a quelli già in uso.

Per essere agevolabili, i beni, servizi o processi devono differenziarsi sul piano di caratteristiche tecniche, di componenti, software, performance, facilità d’impiego, ecocompatibilità, ergonomia o qualsiasi altro aspetto di rilievo per lo specifico settore produttivo.

Non sono quindi da considerarsi attività di innovazione tecnologica tutti quegli interventi di routine, di modifiche o migliorie minori a prodotti e processi già realizzati o applicati dall’impresa. Oltre a questi non si considerano anche l’eliminazione di eventuali difetti di fabbricazione o personalizzazioni di prodotti o processi richiesti da singoli committenti, così come anche lavori di adeguamento di processi previsti dalle norme in materia di sicurezza, salute, igiene o altro.

Chi può richiederlo?

Possono richiederlo tutte le imprese sul suolo italiano, anche per organizzazioni di soggetti non residenti in Italia, di qualsiasi forma giuridica o settore economico, basta che abbiano effettuato investimenti per di innovazione tecnologica.

Quali sono i vantaggi dell’agevolazione?

Dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2022, il credito d’imposta di Innovazione Tecnologica è incrementato dal 6% al 10% con un massimale di 2 milioni di euro.

Quali sono le spese ammissibili?

  • Spese per il personale (limite massimo pari al 30% delle spese di personale)

  • Spese per beni materiali

  • Spese per contratti di ricerche (limite massimo pari al 20% delle spese di personale)

  • Spese per servizi di consulenza (limite massimo pari al 30% delle spese di personale)

  • Spese per materiali (limite massimo pari al 30% delle spese di personale)

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