Credito d’imposta per la Transizione Ecologica: i benefici per le imprese Green

transizione ecologica shrinkDallo scorso febbraio il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è diventato il Ministero della transizione ecologica, affidato al fisico Roberto Cingolani. Questo Ministero ha il compito di gestire la transizione ecologica, una delle colonne portanti del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) su cui verranno investiti miliardi di euro. Ma esattamente cosa si intende con “transizione ecologica”?

 Il suo significato può sembrare vago e indefinito, ma sostanzialmente ha come punto cardine la trasformazione di tutti quei processi di produzione e consumo dannosi, in un sistema capace di far crescere l’economia in maniera sostenibile per il nostro pianeta. Questo non significa solo passare dai vecchi combustibili fossili a nuove fonti rinnovabili, o la conservazione delle riserve naturali o ancora riconvertire alcuni processi industriali, ma anche e soprattutto fare alcuni e fondamentali importanti passi avanti a livello sociale e culturale. E il minimo comune indicatore di questo cambiamento è che deve interessare ogni tipo di settore, senza lasciarsi nessuno alle spalle.

Inoltre il passaggio a queste misure green non porta soltanto vantaggi fiscali, ma anche la possibilità e l’occasione per le aziende di affacciarsi a nuovi modelli di business, sicuramente più moderni e sostenibili rispetto al passato. Ed è per questo che lo stato agevola le aziende che decidono di intraprendere questo percorso verso il green.

Transizione Ecologica: quali sono le caratteristiche che deve avere un progetto?

Nel concetto di Transizione Ecologica rientrano tutta una serie di attività, tra cui:

  • La progettazione di prodotti ecosostenibili dalla lunga durata, creati e concepiti per essere riutilizzati, riparati o riconvertiti in nuovi prodotti di qualità, cercando di ripararne o recuperarne la maggior parte delle componenti per ridurne l’impatto ambientale.
  • La creazione di processi di riciclo di materiali
  • L’ideazione di modelli di sinergia tra sistemi industriali caratterizzati da rapporti di interdipendenza funzionale
  • Nuove tecnologie per il recupero di materie prime di alta qualità
  • Tecnologie e processi di rigenerazione e disassemblaggio di componenti, così da prolungarne il ciclo vitale
  • Nuovi sistemi di controllo della qualità e dello stato dei prodotti, così da valutarne lo stato di vita al fine di stabilirne il recupero di eventuali materiali
  • Nuovi modelli di business per favorire catene del valore circolari di beni di consumo

Cosa si può finanziare?

  1. Personale

  2. Spese per beni materiali mobili e software

  3. Contratti di ricerca con soggetti terzi all’impresa

  4. Servizi di consulenza

I benefici e i cambiamenti nel 2021:

Nel 2021 la legge di bilancio aumenta il vantaggio fino al 15% con un massimale di 2 milioni di euro e che si può sommare ad altri benefici fiscali.

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