DECRETO ENERGIA: tutti i dettagli per imprese e privati

bollette elettricheQuesto primo marzo il governo ha emanato il nuovo Decreto energia 2022, introducendo moltissime novità su pannelli solari e crediti d’imposta per imprese e utenze domestiche. L’obiettivo del Decreto legge nasce con il preciso scopo di ridurre il caro bollette dovuto all’impennata del prezzo del gas sui mercati internazionali. Secondo quanto riportato da ADICONSUM i rincari arrivano fino al 65% sulle bollette di luce e 59% sul gas. Per affrontare la situazione sono stati quindi stanziati quasi 8 miliardi di euro destinati all’efficientamento energetico a favore di imprese, utenze domestiche e attività di commercio. La metà dell’importo stanziato viene interamente destinato alle filiere produttive maggiormente colpite dai rincari.

Le misure per privati:

Gli interventi previsti dal Decreto viaggiano in due direzioni:

  • Misure di carattere emergenziale per calmierare i prezzi delle bollette dei prossimi mesi
  • Interventi a lungo termine, come per esempio una maggiore attenzione all’autosufficienza energetica del paese, così da scongiurare in futuro nuove crisi energetiche.

Per quanto riguarda le misure a breve termine, il Decreto energia azzera gli oneri di sistema dell’energia elettrica per le utenze domestiche, anche quelle superiori a 16,5 KW. Inoltre riduce l’Iva sul gas (al 5%) per i mesi di aprile, maggio e giugno 2022 e potenzia il bonus sociale già in vigore. Quest’ultima misura riconosce tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica ai clienti domestici economicamente svantaggiati.

Ne hanno diritto i cittadini che soddisfano i seguenti requisiti:

  • ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • ISEE non superiore a 20.000 euro in caso di famiglia numerosa con almeno 4 figli a carico;
  • titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Possono accedere al bonus sociale anche i cittadini che, in ragione delle proprie condizioni di salute, hanno bisogno di apparecchiature elettromedicali ad elevato consumo di energia elettrica, a prescindere dall’ISEE. L’elenco delle apparecchiature che danno diritto al bonus sociale si può consultare nel Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Le misure per le imprese:

Per tutte le attività ad alto consumo di energia elettrica e gas ci sarà un contributo straordinario, erogato come credito d’imposta per compensare l’aumento delle bollette. Le misure si strutturano così:

  • Contributo del 20% per le imprese energivore
  • Del 15% per le imprese a forte consumo di gas naturale

Il credito d’imposta previsto nel Decreto è utilizzabile solo in compensazione, non concorre alla formazione del reddito d’impresa e nemmeno alla base imponibile per il pagamento dell’imposta regionale.

Il fondo Automotive:

Tra le varie misure approvate vi è anche un bonus per la mobilità sostenibile. Trattasi del Fondo Automotive destinato all’acquisto di veicoli non inquinanti allo scopo di “favorire la transizione verde, la ricerca, la riconversione e riqualificazione dell’industria del settore automotive, nonché per il riconoscimento di incentivi all’acquisto di veicoli non inquinanti”. Il fondo stanzia 700 milioni di euro nel 2022 e 1 miliardo fino al 2030.

Pannelli fotovoltaici:

Grazie al nuovo Decreto energia sarà più facile installare impianti fotovoltaici ad uso domestico. Infatti il governo reso tali interventi equiparabili alla manutenzione ordinaria degli edifici, dando sostanzialmente un via libera ai pannelli con permessi veloci e semplificati, così da favorire la transizione energetica e calmierare le bollette.

Infatti come è scritto nel decreto: “non è subordinata acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati”. 

Le misure per il Sud:

Per favorire gli investimenti al Sud vengono stanziati 145 milioni di euro per ogni anno fino al 2033, per tutte le imprese che entro il 30 novembre 2023 investiranno nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

Il bonus consiste in un credito d’imposta, è circoscritto agli investimenti finalizzati all’efficientamento energetico e per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Il credito d’imposta spettante è fruibile in compensazione, non ha rilevanza fiscale ed è cumulabile con altre agevolazioni.

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