FONDO IMPRESA FEMMINILE: arrivano i contributi a fondo perduto

fondo perdutoIstituito con la legge 178/2020, il Fondo a sostegno dell’impresa femminile promuove e sostiene l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e ad incentivare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne nello sviluppo economico e sociale in Italia.

Pur avendo stanziato 20 milioni di euro per il 2021 e 2022 e altri 160 milioni di euro destinati alla “Creazione di imprese femminili” tra i piani del PNRR, tali misure non sono ancora attive. Si è ancora in attesa del provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico che disporrà i termini per la presentazione delle domande.

Gli ambiti di applicazioni di queste agevolazioni sono due:

  • rivolti “per la nascita e sviluppo delle imprese femminili”, ovvero per tutte quelle aziende costituite da meno di 12 mesi
  • “per lo sviluppo e consolidamento delle imprese femminili”, cioè dedicato alle imprese costituite da oltre i 12 mesi

Si aggiungono a questi due campi anche le azioni “per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile”.

 Chi può fare domanda?

Le categorie che possono presentare la domanda per le agevolazioni sono divise così:

  • Società cooperativa e società di persone in cui il numero di donne socie rappresentanti almeno il 60% dei componenti la compagnia sociale

  • Società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne, i cui organi amministrativi siano composti per almeno due terzi da donne

  • Imprese individuali con titolare una donna

  • Lavoratrice autonoma (ricompresa nell’ambito dell’articolo 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, ivi inclusa la libera professionista iscritta agli ordini professionali e l’esercente una delle professioni non organizzate in ordini o collegi di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 14 gennaio 2013, n. 4)

Nascita e sviluppo di imprese femminili

Possono presentare domanda le imprese costituite da meno di 12 mesi e i progetti di investimento devono essere relativi ai seguenti ambiti:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli

  • fornitura di servizi in qualsiasi settore

  • commercio o turismo

Tali progetti non possono superare i 250.000€, e le agevolazioni con contributo a fondo perduto concesse sono:

  • fino all’80% delle spese ammissibili per progetti fino a 100.000€, che può arrivare al 90% nel caso di donne in stato di disoccupazione

  • fino al 50% delle spese ammissibili per progetti non inferiori ai 100.000€ e non superiori ai 250.000€

Le spese ammissibili coprono i beni materiali come impianti, macchinari e attrezzature, i beni immateriali come software, servizi in cloud per la gestione aziendale, personale dipendente (a tempo determinato e indeterminato) ed esigenze di capitale circolante fino al 20% delle spese ammissibili.

Con il Decreto 24/11/2021 la dotazione finanziaria ammonta a 38.200.000€, destinati per il 40% ai progetti da realizzare nelle seguenti regioni: Puglia, Basilicata, Abruzzo, Calabria, Campania, Molise, Sardegna e Sicilia.

Sviluppo e consolidamento delle imprese femminili

Possono presentare domanda le imprese costituite da almeno 12 mesi e i progetti di investimento sono gli stessi del precedente capitolo.

In tal caso però i progetti devono prevedere spese ammissibili non superiori ai 400.000€ ed essere realizzati entro ventiquattro mesi alla data di trasmissione del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Le agevolazioni concesse sotto forma di fondo perduto e finanziamenti agevolati sono le seguenti:

  • per le imprese costituite da almeno 12 mesi e non oltre i 36 mesi: 50% di fondo perduto e 50% di finanziamento agevolato a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili

  • per imprese costituite da oltre 36 mesi: fino all’80% delle spese ammissibili con il 50% di fondo perduto e 50% di finanziamento agevolato a tasso zero che si applica solo alle spese di investimento, mentre il finanziamento di capitale circolante è agevolato in forma di fondo perduto.

Le spese ammissibili coprono i beni materiali come impianti, macchinari e attrezzature, i beni immateriali come software, servizi in cloud per la gestione aziendale, personale dipendente (a tempo determinato e indeterminato) ed esigenze di capitale circolante fino al 20% delle spese ammissibili per le imprese costituite da non più di 36 mesi, mentre il 25% per imprese costituite da oltre 36 mesi e comunque nella misura massima dell’80% della media circolante gli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda.

Con il Decreto 24/11/2021 la dotazione finanziaria ammonta a 121.200.000€, destinati per il 40% ai progetti da realizzare nelle seguenti regioni: Puglia, Basilicata, Abruzzo, Calabria, Campania, Molise, Sardegna e Sicilia.

L’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definite dal Ministero con un prossimo provvedimento.

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