FONDO NUOVE COMPETENZE 2022: tutte le novità

fondo nuove competenzeArriva il Fondo Nuove Competenze 2022, che prevede il rimborso del costo delle ore di lavoro destinate alla frequenza di percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori. Trattasi di un fondo sociale europeo, creato appositamente per contrastare gli effetti economici causati dalla crisi sanitaria. 

Ma come funziona esattamente?

L’FNC prevede il rimborso del costo delle ore di lavoro destinate alla frequenza di corsi atti allo sviluppo o potenziamento di competenze dei lavoratori, secondo le modalità già stabilite dal decreto del 22 settembre 2022. Quindi le ore impiegate per la formazione sono a carico del Fondo gestito da Anpal.

Le istanze potranno essere presentate dal 13 dicembre 2022 fino al 29 febbraio 2023 sulla piattaforma MyANPAL. 

Rispetto al passato però, Anpal ha aggiunto due novità: la prima è che gli interventi saranno rivolti per isostenere imprese e lavoratori ad affrontare i cambiamenti dovuti alla transizione digitale ed ecologica, mentre la seconda riguarda i fondi interprofessionali. I progetti dovranno essere finalizzati per accrescere le competenze individuabili nelle classificazioni internazionali, e nello specifico:

  1. per competenze digitali di base secondo il modello europeo “DigComp2.1”;
  2. per competenze digitali specializzate secondo il modello europeo nella norma "UNI EN 16234-1 e - Competence Framework 3.0";
  3. per le competenze relative alla transizione ecologica secondo il modello di classificazione ESCO (European Skills, Competences, Qualifications and Occupations);

Inoltre il progetto deve presentare le seguenti modalità:

  1. valorizzare il patrimonio di competenze dei lavoratori;
  2. personalizzare i percorsi di apprendimento, sempre in relazione agli standard professionali di qualificazione nell’ambito del Repertorio nazionale (art.8 del decreto legislativo n. 13 del 2013); 

A chi si rivolge?

Possono presentare istanze di ammissione tutti i datori di lavoro privati (incluse società a partecipazione pubblica) che possiedono i seguenti requisiti:

  1. essere in regola sotto il profilo fiscale, assistenziale e contributivo;
  2. non devono essere in fase di liquidazione, fallimento o situazioni affini;
  3. non devono avere contenziosi giudiziali riguardanti contributi pubblici;
  4. devono aver sottoscritto, entro il 31 dicembre 2022, accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a precorsi fomativi;

Le modalità di presentazione della domanda

Si può presentare una singola istanza con un unico progetto formativo. Vi è una eccezione per quei casi in cui la formazione coinvolga più categorie di lavoratori e in cui i fondi inteprofessionali siano diversi. 

Le domande potranno essere inoltrate dalle 11.00 del 13 dicembre 2022 fino al 28 febbraio 2023 e saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento risorse. 

Per fare domanda sono necessarie le seguenti informazioni:

  1. dati anagrafici del datore di lavoro;
  2. dati anagrafici dell’ente formativo;
  3. accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro;
  4. progetto formativo;
  5. dettaglio dei lavoratori coinvolti;
  6. eventuale delega del rappresentante legale con documento del delegato e delegante;

I vantaggi

Il contributo complessivo sarà di un massimo di 10 milioni di euro per ciascuna domanda. I progetti formativi, con una durata complessiva compresa fra le 40 e 200 ore, potranno essere completati anche nel 2023. Tutte le attività e conseguente rendicontazione dovranno concludersi entro e non oltre 150 giorni dalla data di comunicazione di approvazione dell’istanza. 

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