Formazione 4.0: cosa chiede l’Agenzia delle entrate?

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Torniamo a focalizzarci sulla misura Formazione 4.0 : ecco la documentazione utile, da produrre ai fini dei controlli da parte dell’Agenzia delle entrate, avviati sui beneficiari del credito d’imposta.

La possibilità offerta dalla misura è quella di ricevere un credito d’imposta pari al 30, 40 o 50 per cento delle spese ammissibili sostenute, in base alle dimensioni dell’impresa, mediante modello F24.

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L’Agenzia delle entrate avvia le attività di controllo invitando i beneficiari dell’agevolazione a presentarsi di persona, entro 15 giorni, presso la sede territoriale competente, al fine di produrre una serie di documenti.

Vediamo dunque, qual è la documentazione che tutti i beneficiari devono raccogliere per giustificare l’agevolazione richiesta e ricevuta.

  1. Documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio e il rispetto dei limiti e delle condizioni poste dalla legge: tra questa, grazie alla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019) non vi è più l’obbligo di stipula e deposito presso l’Ispettorato del lavoro competente, dei contratti collettivi aziendali o territoriali in cui doveva esserci esplicito impegno da parte dell’impresa ad investire nella formazione 4.0 dei propri dipendenti.
  1. Dichiarazione del legale rappresentante dell’azienda che dimostri il rilascio di attestazioni individuali per l’effettiva partecipazione alle attività di formazione. Gli attestati dovranno riportare le informazioni minime utili di riferimento, quali: ambito/i aziendali di applicazione delle conoscenze e delle competenze acquisite o consolidate tramite le attività formative.
  1. Certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti, da cui risultati che l’azienda ha effettivamente sostenuto delle spese che rientrano in quelle ammissibili e che corrispondono alla documentazione contabile predisposta dall’impresa.
  1. Relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività formative svolte, predisposta da chi si è occupato del loro coordinamento: se interno, si tratterà del dipendente che ha assunto il ruolo di docente o tutor; se esterno invece, dell’ente che ha erogato il servizio.
  1. Registro delle attività, che riporti oltre ai nominativi dei dipendenti in formazione, gli orari e i giorni di svolgimento delle attività. Il documento dovrà essere sottoscritto dal personale discente e dal docente sia se interno che esterno all’impresa.

Il credito d'imposta è utilizzabile solo a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui le spese agevolabili sono state sostenute ed esclusivamente a seguito dell’adempimento degli obblighi di certificazione delle spese sostenute.

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