FORMAZIONE 4.0: il bonus per le PMI

decreto aiutiIntrodotto con la Legge di Bilancio 2018 e poi modificato fino al 2021, il Bonus Formazione 4.0 nasce con lo scopo di sostenere la formazione del personale per l’acquisizione o consolidamento di nuove competenze.

Nella relazione illustrativa del Decreto Aiuti (17 maggio 2022 n.50) si specifica che, visto l’obiettivo di rispondere alla “grave carenza di competenze professionali adeguate ai processi di trasformazione tecnologica e digitale, cui si riferiscono le misure del Piano Transizione 4.0”, si attua un sistema di qualificazione dei soggetti che erogano le attività di formazione dei dipendenti.

Questo cambiamento viene fatto per ottimizzare la qualità del sistema di formazione 4.0, garantendo una elevata scelta formativa che risponda ai fabbisogni delle imprese. Prevista al fine di tali percorsi anche una certificazione dei risultati conseguiti.

Il credito d’imposta è così attribuito:

  • Per piccole imprese il 50% delle spese ammissibili con limite massimo annuale pari a 300.000 euro;
  • Per medie imprese il 40% delle spese ammissibili con limite massimo annuale pari a 250.000 euro;
  • Per grandi imprese il 30% delle spese ammissibili con limite massimo annuale pari a 250.000 euro.

Per i destinatari della attività di formazione che rientrino nelle categorie di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati, fermi restando i limiti massimi annuali, la percentuale sale al 60%.

I cambiamenti per la formazione digitale

Al fine di rendere più efficace il processo di trasformazione tecnologica di piccole e medie imprese, le aliquote del credito di imposta per queste due categorie di aziende sale rispettivamente al 70% e 50% in relazione a formazione in ambito digitale.

Infatti secondo le previsioni sulle necessità professionali in Italia, da oggi fino al 2025, è stimato un fabbisogno di personale con competenze digitali minime, come l’utilizzo di internet, di comunicazione multimediale e comunicazione visiva che occuperebbe il 57% del fabbisogno del numero di occupati totali. Questo elemento è esplicativo della spinta sulla valorizzazione del capitale umano in ottica 4.0.

Questi cambiamenti avvengono in quanto, nei suoi primi anni di vita, il bonus Formazione 4.0 non ha avuto il successo sperato anche a causa dei forti vincoli burocratici presso l’ispettorato del territoriale del lavoro competente. A tal proposito si è resa necessaria quindi uno snellimento delle procedure ed una estensione dell’incentivo che andasse a coprire tutti i costi del percorso formativo.

Sono ammesse le agevolazioni per:

  • Spese relative ai formatori;
  • I costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti connessi al progetto (es. spese di viaggio, forniture, attrezzature ecc.);
  • Costi di consulenza connessi al progetto;
  • Spese di personale relative ai partecipanti alla formazione (es. spese amministrative, locazione ecc.).

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