LEGGE DI BILANCIO 2023: le novità del credito R&S

R&S creditoNella Legge di Bilancio 2023 ci sono alcune novità nel pacchetto di misure destinate alle imprese, e nello specifico in materia di credito di imposta ricerca e sviluppo.

 

 

 

Di seguito i punto che sono stati presi in esame:

  1. proroga al 2023 del potenziamento aliquote R&S nel Mezzogiorno, all’articolo 1, commi 268-269, L. 197/2022;
  2. proroga al 30 novembre 2023 del termine di adesione alla procedura di riversamento spontaneo del credito d’imposta R&S  ex articolo 3 D.L. 145/2013 e ss.mm.ii., all’articolo 1, comma 271, L. 197/2022;
  3. estensione dell’ambito applicativo del nuovo sistema di certificazione a tutte le attività di sviluppo, ricerca e innovazione in relazione alle quali le violazioni relative all’utilizzo dei relativi crediti d’imposta "non siano state già contestate con processo verbale di contestazione."

Inoltre viene prorogato a periodo d’imposta 2023 il credito potenziato per investimenti in  R&S afferenti a strutture ubicate nel Mezzogiorno, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I fondi destinati saranno di 55,2 milioni di euro in più su cianscuna annualità 2023, 2024 e 2025.

Per quanto riguarda invece le aliquote del credito d’imposta R&S nel Mezzogiorno nel 2023, queste risultano le medesime del biennio 2021 - 2022 “al fine di incentivare più efficacemente l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi”:

  1. 45% per le piccole imprese, con meno di 50 dipendenti e che hanno un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro.
  2. 35% per le medie imprese, con più di 50 dipendenti e che hanno un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro.
  3. 25% per le grandi imprese, con almeno 250 dipendenti, il cuo fatturato è almeno pari a 50 milioni di euro.

Il comma 271 dell’articolo 1 L. 197/2022 proroga di un mese, al 30 novembre 2023, il termine per l’adesione alla procedura di riversamento spontaneo dei crediti R&S incardinati nella previgente disciplina dell’articolo 3, D.L. 145/2013 e ss.mm.ii..

L’efficacia della proroga dipenderà dall’eliminazione di elementi di incertezza sulla procedura di riversamento spontaneo, oltre che alla possibilità di sfruttare tempestivamente il nuovo sistema di certificazione delle attività di R&S.

Inoltre la legge di Bilancio 2023 rimuove la principale limitazione al campo di operatività del sistema di certificazione: viene infatti eliminata l’ulteriore condizione che non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento. Unica causa ostativa resta la constatazione delle violazioni con il processo di constatazione verbale. 

Infine, in relazione al riversamento spontaneo del credito di R&S indebitamente compensato:

  1. la certificazione diventa esperibile in tutti i casi in cui la compensazione non sia stata constatata con il processo verbale di constatazione.
  2. la procedura di riversamento spontaneo resta attivabile anche nei casi in cui l’indebito utilizzo sia già stato accertato con un atto di recupero crediti, purchè non divenuti definitivi alla data del 22 ottobre 2021.

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