Digital Transformation: a che punto siamo?

immagine articolo 1Secondo l'ISTAT nel 2022 ben il 69,9% delle piccole e medie imprese (PMI) ha adottato almeno quattro attività digitali su dodici (69,1% in UE).

La situazione emergenziale dovuta alla gestione del Covid-19 in ambito lavorativo, tra 2020 e 2021 ha dato una notevole spinta al processo di digitalizzazione che era già in corso da anni: basti pensare all’e-Commerce, alla diffusione dell’adozione di Smart Working o di altre modalità ibride del lavoro.

Ma ad oggi qual è lo status della Digital Transformation?

Secondo un rapporto dell’indice DESI (Digital Economy and Society Index), stilato ogni anno dall’Unione Europea, l’Italia è situata ancora nella parte bassa della classifica dei paesi che risultano in vetta per capitale umano adeguatamente formato e per livello di connettività, quali Francia, Spagna e Germania.

In linea generale, le imprese italiane usano sempre di più il web. Rispetto al 2019, la quota di PMI nelle quali nel corso del 2022 più del 50% degli addetti ha accesso a Internet a scopi lavorativi, è aumentata quasi del 23%, eguagliando i tassi di crescita delle grandi imprese.

Ma al nostro paese è riconoscibile anche un primato: la sostenibilità ambientale applicata all’uso di strumenti informatici.

Il 74,9% delle imprese, infatti, adotta comportamenti green nella scelta delle tecnologie, valutandone l’impatto ambientale; inoltre, il 59,9% delle imprese combina la valutazione dell’impatto ambientale dei servizi, o delle apparecchiature ICT, con l’adozione di misure che abbassano il consumo di carta o di energia.

Quali sono i trend che continuano a caratterizzare la digitalizzazione delle imprese?

  1. Piattaforme di sviluppo low-code

Il low-code è un metodo di sviluppo delle app, che utilizza un numero ridotto di strumenti di codifica manuale: in questo modo qualsiasi utente può utilizzare strumenti di sviluppo software con interfaccia visiva, per creare un'applicazione completamente funzionale, senza dover scrivere il codice.

Vantaggiose in termini di tempo, costi, scalabilità e riduzione dei rischi, nel 2023 le piattaforme di sviluppo low-code saranno sempre più utilizzate. Grazie ad esse, le aziende sono infatti in grado di determinare più velocemente se determinati prodotti digitali possono sopravvivere nel loro ecosistema.

  1. Tecnologie cloud

Le aziende fanno sempre più affidamento sulle tecnologie cloud, in particolare quando si tratta di ridurre le spese, migliorare l’accessibilità ed esternalizzare i lavori ripetitivi. Sempre più realtà passeranno al cloud man mano che la tecnologia si svilupperà e la velocità di Internet aumenterà, soprattutto nei Paesi storicamente “lenti”.

Affinché le aziende che gestiscono dati sensibili possano iniziare ad adottare le tecnologie cloud, i fornitori devono però superare una sfida difficile: rafforzare la sicurezza.

  1. Intelligenza Artificiale e Machine Learning

Sono le tecnologie più importanti, quando si parla di Digital Transformation. L’AI può aiutare le aziende a prendere decisioni migliori fornendo approfondimenti sul comportamento dei clienti, sui dati demografici e su ciò che gli utenti vogliono; il ML le aiuta invece a utilizzare i dati per creare esperienze personalizzate per il singolo cliente.

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