Formazione 4.0 - Ancora possibile richiedere il bonus

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Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) già dal 2017 ha introdotto il Bonus Formazione, una misura a supporto dello sviluppo di competenze digitali e ampliamento del Know How aziendale, per incentivare innovazione e maggiore competitività nel mercato. 

Ad oggi la misura è ancora attiva e le aziende possono ricorrervi per richiedere un contributo economico, in termini di credito d'imposta, per un valore compreso fra il 30% e il 70% delle spese sostenute. Abbiamo parlato di come richedere il bonus, delle spese finanziabili e delle aree aziendali che coinvolge, nel nostro articolo "Formazione 4.0: il bonus per le PMI". 

Oggi ci soffermiamo, invece, sulle domande più diffuse tra i nostri clienti, in merito ad alcune specifiche circa la gestione delle attività formative e la verifica delle spese sostenute.

1. Nell'ambito del Bonus Formazione 4.0, e della erogazione delle attività, cosa si intende per soggetti accreditati?
I soggetti accreditati sono coloro che ottengono il riconoscimento in qualità di enti formatori, presso Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa, o presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001. In qualità di ente attuatore, il soggetto accreditato dovrà essere in possesso anche della Certificazione ISO 9001 - EA 37. 

2. Per essere inclusi nelle attività di erogazione delle attività formative i dipendenti devono essere assunti direttamente dall'azienda o possono essere in contratto di somministrazione? 
Sono ammessi solo dipendenti titolari di un rapporto di lavoro subordinato anche a tempo determinato, e personale con contratto di apprendistato

3. Se le attività vengono erogate in FAD asincrona, ho un tempo di fruizione standard (per esempio 6 ore)?
Poiché la legge rimborsa il tempo impiegato nelle attività formative da parte del singolo discente, al dipendente verranno riconosciute e conteggiate le ore effettivamente impiegate. Questa informazione viene accertata mediante l'utilizzo di piattaforme che oltre a rendere possibile la fruizione di lezioni a distanza, traccia log-in e log-out di ogni partecipante autenticato in accesso. A termine delle attività, verrà richiesto il preciso monitoraggio (elaborato dalla piuattaforma e-learning) delle ore e dei minuti durante i quali il dipendente ha fruito del servizio, accompagnato da una dichiarazione dello svolgimento delle attività formative. Non è dunque previsto un tempo di fruizione standard, bensì, agli effetti dell’ammissibilità del credito, il legislatore impone alle imprese di adottare strumenti informatici in grado di garantire con sufficiente grado di certezza, l'effettiva e continua partecipazione del personale impegnato nelle attività formative. 

4. Se non esiste un revisore nell'azienda e ci si serve di un revisore esterno per le spese Formazione 4.0, la spesa per il revisore è rimborsabile al 100%?
Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione - da allegare al bilancio - rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.  L'obbligo vale anche per le imprese non soggette a revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo invece, le imprese con bilancio revisionato. È ammissibile, a incremento diretto del credito d’imposta entro il limite di euro 5.000, la spesa sostenuta per adempiere l’obbligo di certificazione contabile da parte delle imprese non soggette ex lege a revisione legale dei conti.

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