Innovation manager e voucher per l'innovazione

build yourSulla scia della digitalizzazione massiva che sta prendendo piede in più ambiti del mercato mondiale, ciò che fa la differenza è la capacità di stare dietro alle evoluzioni in campo tecnologico, per individuare il giusto strumento per implementare i propri processi interni, per abbattere costi, tempi e dispendio di risorse energetiche.

Sulla base di questa nuova necessità, si è fatta strada pian piano una nuova figura consulenziale, capace di affiancare in maniera trasversale e capillare le imprese, nella ricerca degli strumenti più coerenti ed efficaci con la tipologia di business e di obiettivo strategico.

Quella figura prende il nome di Innovation Manager, ancora poco conosciuto nel nostro Paese, ma che negli ultimi anni sta riscuotendo un successo sempre maggiore, grazie anche agli incentivi varati dal Ministero dello Sviluppo Economico per incentivare le imprese ad affidarsi a questi professionisti.

Questo esperto si occupa di:

- selezionare partner con cui l’azienda può collaborare e valutare opportunità di crescita che possano alimentare la competitività aziendale;

- analizza il contesto di mercato per mettere a fuoco il processo di digitalizzazion;

introduce nei processi aziendali nuove tecnologie disruptive che cambiano la cultura dell’impresa;

- valuta i progetti attivi in azienda e si relaziona con tutti i dipendenti, per andare a fondo del funzionamento aziendale.

Per qualificarli e far si che le imprese si sentano sicure di investire nel Know How di uno specialista del settore il MiSE ha creato un albo apposito.

Il professionista che fa domanda di iscrizione deve già essere iscritto in altri albi o elenchi dedicati ai manager, oppure essere accreditato in albi regionali, dedicati sempre ai manager dell’innovazione. In alternativa occorre essere in possesso di un dottorato di ricerca, di un master in materie scientifiche e aver lavorato almeno per un anno in aziende o più ambiti  dell'impresa 4.0. Ancora in alternativa, il professionista potrebbe iscriversi all'Albo grazie al possesso di almeno 7 anni di esperienza in società per cui ha svolto consulenza inerente alle tecnologie abilitanti dell'industria 4.0. Sia per i manager qualificati che per le società di consulenza è possibile iscriversi dal 22 giugno e fino al 5 settembre 2023.

Le aziende invece, potranno a breve usufruire del  voucher per l’innovazione: si tratta di una sovvenzione statale che aiuta le imprese a pagare le consulenze per avviare il processo di digitalizzazione, scegliendo professionisti iscritti nell’albo. Il contributo richiesto dovrà interessare consulenze specifiche relative l’applicazione delle seguenti tecnologie:

1. big data e analisi dei dati;

2. cloud, fog e quantum computing;

3. cyber security; integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;

4. simulazione e sistemi cyber-fisici;

5. prototipazione rapida;

6. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);

7. internet delle cose e delle macchine;

8. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;

9. programmi di open innovation.

Le domande potranno essere presentate online tramite la piattaforma PA Digitale di Invitalia, ma siamo in attesa del provvedimento in cui verranno definiti i termini e le modalità per la presentazione, da parte di PMI e reti d’ impresa, delle domande di ammissione al contributo.

Asset 21 srl è qualificata come innovation manager e segue processi di digitalizzazione aziendale per conto di piccole, medie e grandi imprese in tutta Italia.

Affidati a un professionista, scegli il partner giusto per le tue innovazioni.

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