Nuove opportunità di finanziamento e agevolazioni

build yourIl rientro dalla pausa estiva per le micro, piccole e medie imprese, si colora di nuove opportunità.

La Puglia rientra tra le regioni più incentivate a fare investimenti in transizione digitale e verde, i due asset su cui tutta l’Europa sta puntando per raggiungere ambiziosi obiettivi a medio e lungo termine.

In questo articolo una breve guida sulle opportunità già attive e su quelle che a breve verranno riaperte o inaugurate.

1. Investimenti sostenibili 4.0: ne abbiamo già parlato in un articolo dedicato proprio qui. Entro il 20 settembre ci si può già candidare per attingere ai 400 milioni di euro che il Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale”, ha stanziato. Dal 18 ottobre le domande potranno essere inserite a sistema per programmi di investimento focalizzati sull’ottimizzazione dei processi aziendale in ottica di economia circolare e sostenibilità energetica. Le agevolazioni verranno erogate sottoforma di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato a tasso 0 per massimo 7 anni, coprendo fino al 75% delle spese ammissibili, in relazione alla dimensione delle imprese beneficiarie.

2. Fondo per il sostegno alla transizione industriale: istituito dalla Legge di bilancio 2022, il 30 agosto 2023 è stato implementato con il Decreto Direttoriale che ne stabilisce termini e modalità di presentazione delle domande. Le agevolazioni per imprese di qualsiasi dimensione, possono presentare programmi di investimento anche corredati da progetti di formazione del personale, che abbiano come obiettivo la maggiore efficienza energetica nell’esecuzione delle attività dell’impresa, o l’utilizzo efficiente delle risorse tramite riuso, riciclo o recupero di materie prime. Le spese ammissibili riguardano l’acquisto e costruzione di immobilizzazioni, e le agevolazioni vengono concesse nella forma del contributo a fondo perduto, in base alla tipologia di investimento, alla dimensione dell’impresa e alla sua collocazione geografica.

3. Nidi: si riconferma il finanziamento che mirato all'avvio di nuove microimprese supportato tramite un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile a tasso agevolato sulle spese per investimenti, più un ulteriore contributo a fondo perduto per le spese di gestione sostenute nei primi mesi di attività. Questo strumento agevola in particolare compagini giovanili, imprese femminili, nuove aziende e imprese turistiche partecipate per almeno il 50% da soggetti con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. L’agevolazione copre spese fino al valore massimo di 250 mila euro, in rapporto all’entità degli investimenti.

4. Tecnonidi: misura a sportello attiva dal 2017, dedicata alle piccole imprese innovative, iscritte da non più di 5 anni preso la CCIAA, permette di realizzare iniziative innovative nell’area della manifattura sostenibile, della salute dell’uomo e dell’ambiente, e delle comunità digitali creative e inclusive. Le spese ammissibili riguardano le voci di investimento e di funzionamento a progetto, e possono essere supportare per un massimo di 350 mila euro. La misura agisce con una prima erogazione del contributo riconosciuto pari al 25%, una seconda erogazione pari al 50% e una terza erogazione a saldo per il restante 25%.

5. ON Oltre nuove imprese a tasso zero: anche per il 2023 è possibile presentare domanda alla misura del Mise destinata a giovani e donne che intendono avviare nuove imprese. I settori coinvolti sono manifatturiero, servizi, commercio e turismo. Le imprese già esistenti devono essersi costituite massimo 5 anni prima della domanda; in alternativa possono presentare domanda persone fisiche che intendono costituirsi in forma societaria. Le agevolazioni coprono fino al 90% delle spese ammissibili, da rimborsare in 10 anni.

6. Resto al SUD: estesa a richiedenti fino a 55 anni di età, la misura supporta l’avvio di nuove realtà imprenditoriali e lo sviluppo di quelle esistenti, nel centro e sud Italia, riconoscendo contributi economici fino a 200 mila euro. Sono ammissibili le spese sostenute per azioni di ristrutturazione o manutenzione di beni immobili, per acquisto di impianti, macchinari o attrezzature, e le spese di gestione nella misura massima del 20%. Il contributo viene erogato per il 50% a fondo perduto e per il 50% tramite finanziamento bancario garantito dal fondo di garanzia per le PMI.

7. Contratti di programma: uno strumento della Regione Puglia destinato a imprese di grandi dimensioni per progetti di ricerca e sviluppo, ma a condizione che ci sia una collaborazione con imprese di dimensione più piccola quali Pmi e startup. I progetti infatti, potranno essere integrati con sotto-progetti di innovazione, investimenti produttivi, progetti formativi, investimenti a favore della tutela ambientale. E’ prevista inoltre, esclusivamente per le Pmi aderenti, l’acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e di partecipazione a fiere. L’importo complessivo dei progetti dovrà partire da minimo di 5 milioni di euro e arrivare ad un massimo di 110 milioni di euro.

8. Programmi Integrati di Agevolazione (Pia): a differenza delle precedenti programmazioni, avremo un unico avviso rivolto sia alle medie che alle piccole imprese. Si potranno presentare, singolarmente o con altre Pmi, startup e imprese innovative, programmi di investimento per attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica ed industriale, digitalizzazione e transizione energetica ed ambientale, sviluppo e qualificazione delle competenze oltre che acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e di partecipazione a fiere. L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili per i Pia è compreso tra un minimo di 1 milione e un massimo di 50 milioni di euro.

9. MiniPia: debuttano come nuova misura rivolta a micro e piccole imprese e ai liberi professionisti con l’obiettivo di far fronte alle nuove sfide dell’innovazione e della transizione ecologica e digitale, attraverso l’efficientamento dei cicli produttivi e l’avvio di processi di economia circolare. I programmi di investimento dei MiniPia dovranno avere un importo complessivo ammissibile compreso tra 30mila e 5 milioni di euro.

10. Credito d’imposta per macchinari 4.0: grazie alla Legge di bilancio 2023 il temine di consegna dei beni (prenotati entro il 31 dicembre 2022) è stato spostato dal 30 giugno 2023, al 30 settembre 2023. La misura prevede incentivi per l’acquisto di beni strumentali interconnessi tramite il credito d’imposta, cumulabile con altre agevolazioni e non tassato. A partire dal primo gennaio 2023, le aliquote utili ai fini del calcolo del credito d’imposta ottenibile, sono cambiate: sulla base dell’intensità delle spese sostenute, l’azienda potrà richiedere fino al 40% del costo di acquisto del macchinario e fino al 50% del costo di acquisto del software.

11. INNOAID: abbiamo parlato nello specifico di questa misura proprio qui. Il finanziamento delle spese sostenute può arrivare fino al fino al 45% e può crescere di un ulteriore 5% nel caso in cui il beneficiario sia in possesso di alcuni requisiti specifici:

- Possesso alla data di candidatura della certificazione etica SA8000;

- Possesso alla data di candidatura di sistemi di gestione ambientale certificati (ISO 14001 - EMAS II, …);

- Possesso del Rating di legalità;

- Candidatura che prevede la responsabilità del progetto a personale femminile o giovanile (età compresa tra i 18-40 anni);

- Progetto di imprese che hanno realizzato nell’ultimo biennio un progetto di azioni positive ai sensi dell’art. 42 del D. Lgs. 198/2006 o se hanno realizzato almeno una iniziativa di conciliazione vita-lavoro;

- Progetti attivati da imprese a partecipazione maggioritaria /titolarità femminile o giovanile (età compresa tra i 18-40 anni).

12. Contributi a fondo perduto per l'innovazione agricola: 75 milioni di euro annuali, messi a disposizione dal 2023 al 2025 per lo sviluppo di progetti basati sull'utilizzo di tecnologie innovative, allo scopo di aumentare la produttiità. Al finanziamento possono accedere piccole e medie imprese appartenenti ai settori agricoltura, pesca e acquacoltura, per progetti di valore compreso tra 70 mila euro e 500 mila euro. Per accedere è necessario presentare una domanda. Presto l'ISMEA (Istituto dei Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) fornirà modulistica e dettagli.

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