RESTO AL SUD: incentivi anche per le attività commerciali

restoalsudcommercioI finanziamenti e contributi a fondo perduto di Resto al Sud si ampliano anche sul fronte delle attività commerciali. La misura, nata per sostenere le nuove iniziative imprenditoriali e professionali al Sud Italia, si aggiorna alla luce delle ultime novità approvate. Infatti non solo ora sono coperte anche le aree commerciali tra i settori finanziabili, ma si espandono i confini geografici della misura andando a toccare le zone del Centro e Nord Italia. Ma andiamo con ordine e vediamo tutti i cambiamenti.

Resto al Sud: cosa cambia?

L’estensione degli incentivi presenta sostanzialmente due modifiche:

  • Sono coperti dall’agevolazione anche i settori commerciali, oltre che i liberi professionisti;
  • I finanziamenti possono essere richiesti anche dalle isole del Centro Nord;

Isole minori marine: Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia, Giglio, Marciana, Marciana Marina, Ponza, Porto Azzurro, Portoferraio, Portovenere, Rio, Ventotene.

Isole lagunari e lacustri: Isole della laguna veneta, Isole della laguna di Grado, Isole del lago d’Iseo, Isole del lago di Garda; Comacina (lago di Como); Isola d’Orta – San Giulio; Isole del lago Trasimeno; Isole Borromee.

I risultati di questa misura sono molto promettenti e destinati a crescere. Ad oggi sono oltre 10.210 le iniziative finanziate per 432 milioni di agevolazioni concesse e ben 38.000 posti di lavoro creati. Ancora a disposizione 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Non ci sono bandi o scadenze, né graduatorie: tutte le domande di accesso ai fondi saranno valutate in ordine cronologico. Nel prossimo approfondimento andremo ad analizzare tutte le spese ammissibili e i requisiti necessari per accedere ai finanziamenti. 

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