RESTO AL SUD: tutto quello che bisogna sapere e le novità del 2021

restoalsudIl Covid ha portato enormi conseguenze nel mondo del lavoro, andando ad impattare soprattutto la categoria degli over 50 nel Mezzogiorno. Ed è per questo che il programma “Resto al Sud” si rinnova alzando il limite di età per accedervi da 45 a 55 anni. Il finanziamento per le imprese individuali può arrivare fino a 60.000, mentre per quelle composte da quattro soci fino a 200.000 euro.

Ma andiamo con calma: cos’è Resto al Sud?

Resto al Sud è un incentivo nato nel 2017 che sostiene la nascita e lo sviluppo di aziende nel Sud Italia, nello specifico in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e in alcune aree del Centro Italia come Lazio, Marche e Umbria. L’incentivo si rinnova nel 2021 ed è aperto per tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni, per un fondo totale disponibile di 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Cosa finanzia e come funzionano le agevolazioni?

Le attività finanziabili sono quelle relative ai settori industriali, artigianali, pesca, acquacoltura, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi alle imprese e persone, turismo e attività libero professionali. Il programma copre fino al 100% delle spese, di cui il 50% a fondo perduto e il restante 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Vi è inoltre un ulteriore contributo a fondo perduto a supporto del fabbisogno di circolante pari a 15.000 euro per ditte individuali e 40.000 per società. Il contributo verrà erogato al completamento del programma.

Quali spese sono ammissibili?

Le spese finanziabili sono: ristrutturazione manutenzione di beni immobili; acquisto di macchinari, impianti e attrezzatura; programmi informativi e strutture tecnologiche; spese di gestione come materie prime, utenze, canoni di locazione e leasing e garanzie assicurative.

Quali sono requisiti per fare a domanda?

Le agevolazioni sono aperte a tutti gli under 56 residenti nel Sud Italia o nei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia(Lazio, Marche e Umbria). Questi non devono essere già titolari di altre attività di impresa alla data del 21/06/2017, non devono aver ricevuto altre forme agevolative nazionali e non hanno un lavoro a tempo indeterminato, oltre al fatto che si impegnano a non averne uno per tutta la durata del progetto.

Come presentare la domanda?

Le domande possono essere presentate online sul portale di Invitalia. Non ci sono bandi, graduatorie o scadenze, bensì i progetti vengono valutati in ordine cronologico entro 60 giorni dal momento dell’invio. Dopo una attenta valutazione Invitalia ne stabilirà la validità, anche attraverso un colloquio coi proponenti.

Contattaci per saperne di più e sapere come presentare la tua domanda con successo.

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