Transizione 4.0: tutti gli incentivi per il 2021/2022

transizione 4.0Il Piano Nazionale Transizione 4.0 nasce con il preciso scopo di supportare le aziende italiane nel conveniente processo di rinnovo tecnologico, così da aumentarne la competitività sia nel mercato interno che estero. Questo non va solo a vantaggio dell’economia del nostro paese, ma spinge anche il campo della sostenibilità ambientale e della competenza di nuovi modelli di business. Rispetto al 2020 le nuove misure diventano strutturali, con un aumento importante delle aliquote di detrazione e tempi più brevi per fruirne.

Ma cosa è possibile finanziare?

Beni Immateriali 4.0:

Rientrano il rinnovo o l’acquisto di software e sistemi come piattaforme Cloud, applicazioni e System Integrator. Il 24% delle aziende italiane ha intenzione di investire in queste soluzioni 4.0 per la gestione della propria produzione. Le aliquote sono:

  • Credito d’imposta pari al 20% con spesa fino a 1 milione di euro
  • Credito d’imposta pari al 15% per l’investimento nel Lavoro Agile

Beni Strumentali Materiali 4.0:

Rientrano tutti I beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica, il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati. Appartengono a questo settore le macchine utensili per la produzione. Le aliquote cambiano in base all’importo, oltre che all’anno in cui vengono effettuati gli investimenti. Sono così divise:

  • 50% nel 2021 e 40% nel 2022 per spese fino a 2,5 milioni di euro
  • 30% nel 2021 e 20% nel 2022 per spese superiori ai 2.5 milioni di euro e non superiori a 10 milioni
  • 10% nel 2021 e 2022 con spesa tra i 10 e i 20 milioni di euro

Formazione 4.0:

Rientrano tutte le spese relative alla formazione del proprio personale per big data e data analytics, cloud e fog computing, cyber security, robotica avanzata, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine ecc. le spese ammissibili riguardano il personale docente, i costi di esercizio relativi alla formazione e la consulenza. Le aliquote sono:

  • 50% delle spese ammissibili fino a 300 mila euro per le piccole e medie imprese
  • 40% delle spese ammissibili fino a 250 mila euro per medie imprese
  • 30% delle spese ammissibili fino a 250 mila euro per le grandi imprese

Innovazione Tecnologica, Digitale 4.0 ed Ecologica:

Rientrano tutte le spese relative alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati, di innovazione digitale e sostenibilità ambientale, argomento che abbiamo approfondito in un precedente articolo.. Il credito d’imposta è relativo quindi ai lavori svolti a livello progettuali per traghettare l’azienda verso l’impresa 4.0. Tra le spese ammissibili ci sono anche le consulenze esterne, lo studio e l’analisi dei processi. Le aliquote sono:

  • 15% per il biennio 2021-2022 con un massimale di 2 milioni di euro

Ideazione estetica e Design:

Rientrano tutti i processi che vanno a innovare in maniera significativa i prodotti sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali. Le spese ammissibili sono relative alle imprese dei settori tessile, calzaturiero, occhialeria, orafo, arredamento e in generale della moda. Le aliquote sono:

  • 10% per il 2021-2022 con un massimale di 2 milioni di euro

Ricerca e Sviluppo:

Rientrano nel credito d’imposta Ricerca & Sviluppo tutte le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico. Le aliquote sono:

  • 20% per il 2021-2022 fino a 4 milioni di euro

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