TRANSIZIONE ECOLOGICA: cos'è e come beneficiare del credito d'imposta

credito d'imposta transizione ecologicaOltre al credito d’imposta per l’innovazione tecnologica, anche riferita all’innovazione digitale, vengono confermate le agevolazioni finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica.

 

Cosa si intende con transizione ecologica?

Per transizione ecologica si intendono tutti quei lavori svolti nell’ambito di progetti relativi alla trasformazione di processi aziendali secondo i principi dell’economia circolare, così come declinati dalla comunicazione della Commissione Europea (COM 2020) 98 dell’11 marzo 2020.

 

Quali i progetti ammissibili?

A titolo esemplificativo, costituiscono progetti di transizione ecologica:

  • la progettazione di prodotti sostenibili che durino più a lungo e siano concepiti per essere riutilizzati, riparati o aggiornati per il recupero delle proprie funzioni o sottoposti a procedimenti di riciclo ad elevata qualità, per il recupero dei materiali, in modo da ridurre l’impatto ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita (c.d. ecodesign);
  • la realizzazione di catene del valore a ciclo chiuso nella produzione ed utilizzo di componenti e materiali, anche sfruttando opportunità di riuso e riciclo cross-settoriali;
  • l’introduzione di modelli di sinergia tra sistemi industriali presenti all’interno di uno specifico ambito economico territoriale (c.d. simbiosi industriale), caratterizzati da rapporti di interdipendenza funzionale in relazione alle risorse materiali ed energetiche (ad es. sottoprodotti, rifiuti, energia termica di scarto, ciclo integrato delle acque);
  • l’introduzione di soluzioni tecnologiche per il recupero atte ad ottenere materie prime seconde di alta qualità da prodotti post-uso, in conformità con le specifiche di impiego nella stessa applicazione o in differenti settori;
  • l’introduzione di tecnologie e processi di disassemblaggio e/o remanufacturing intelligenti per rigenerare e aggiornare le funzioni da componenti post-uso, in modo da prolungare il ciclo di utilizzo del componente con soluzioni a ridotto impatto ambientale;
  • l’adozione di soluzioni e tecnologie per monitorare il ciclo di vita del prodotto e consentire la valutazione dello stato del prodotto post-uso al fine di facilitarne il collezionamento per il recupero di materiali e funzioni;
  • l’introduzione di modelli di business “prodotto come servizio” (product-as-a-service) per favorire catene del valore circolari di beni di consumo e strumentali.

Non sono ammissibili le attività che apportano modifiche o migliorie minori, o processi già realizzato o applicati dall’impresa. Ugualmente non sono ammissibili lavori relativi a problemi legati al normale funzionamento dei processi di produzione di impresa o per l’eliminazione di difetti di fabbricazione. Infine, non sono ammissibili i lavori di personalizzazione su specifica richiesta di un committente o di controllo qualità di prodotti o processi, sia che siano richiesti per l’adeguamento per obblighi previsti dalle norme in materia di sicurezza, salute e igiene del lavoro o in materia ambientale.

Quali sono le spese ammissibili?

La Manovra di Bilancio 2021 conferma che per il biennio 2021-2022 il credito di imposta finalizzato al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica è pari al 15% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 2 milioni di euro di spesa. Le spese ammissibili sono:

  • Spese per il personale (limite massimo pari al 30% delle spese di personale)
  • Spese per beni materiali e software
  • Spese per contratti di ricerche (limite massimo pari al 20% delle spese di personale)
  • Spese per servizi di consulenza (limite massimo pari al 30% delle spese di personale)
  • Spese per materiali, forniture e prodotti analoghi (limite massimo pari al 30% delle spese di personale)

L’agevolazione è considerata al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili, va ragguagliata ad anno in caso di periodo di imposta di durata inferiore o superiore a dodici mesi ed è cumulabile con altre misure aventi ad oggetto i medesimi costi, tenendo conto del limite del costo sostenuto.

Chi può beneficiarne?

Possono beneficare del bonus fiscale tutte le imprese residenti nel territorio italiano, o che abbiano una organizzazione stabile in Italia. Non rilevano la forma giuridica, il settore economico, la dimensione, il regime fiscale. Non sono ammesse le imprese con procedure fallimentari in corso o in liquidazione.

Vuoi saperne di più o magari vuoi avere alcuni chiarimenti? Contattaci a questolinkoppure scrivici direttamente a iQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.!

Articoli correlati